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loc. Cima Campo Arsié (Belluno) |
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"Spesso mi chiedo, come ci si potesse sentire qui, in alto, allora, nel 1917/18, quando per un intero anno migliaia di uomini combatterono l’un contro l’'altro sui monti e nelle valli del Piave, del Cismon e del Brenta. Cerco di immaginarmi, come si potevano sentire il fuoco continuo dei piccoli e grossi calibri, le bombarde che esplodevano e l’'ululare delle granate, vicino e lontano, come in un' arena. E di notte: il riverbero balenante delle vampate dei cannoni, dei proiettili traccianti, della miriade di fuochi della guerra. "(...)" Quando qui in alto i temporali vanno a scontrarsi - una enorme mano nera su Enego e le masse minacciose di nuvole sopra il Grappa - si riesce ad avere un'immagine di ciò, tra il brontolio dei tuoni e il guizzare dei lampi: interi eserciti si scatenano in brandelli di nubi in cielo. Ed è come se i morti ripetessero all’infinito le loro battaglie." Mellame, maggio 1998 W.A. Dolezal |
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